Il welfare aziendale nel CCNL Metalmeccanico

Cosa cambia nel periodo 2025-2028

Il welfare aziendale nel CCNL Metalmeccanico 2025–2028

Il rinnovo del CCNL Metalmeccanico per il periodo 2025–2028 conferma il ruolo centrale del welfare aziendale all’interno delle politiche di gestione del personale nel settore. Il nuovo accordo ribadisce l’obbligatorietà del welfare contrattuale, introducendo però elementi di novità che incidono sia sull’ammontare riconosciuto ai lavoratori sia sulle modalità e sui tempi di assegnazione.


Nuovo importo e nuove scadenze

Il sistema di welfare previsto dal CCNL dei metalmeccanici è attivo dal 2017. Con il rinnovo contrattuale valido per il triennio 2025–2028, la misura viene ulteriormente rafforzata.

In particolare:

  • l’importo annuale del welfare sale a 250 euro per ciascun dipendente, superando i 200 euro previsti nelle precedenti annualità;
  • per il 2026 l’erogazione dovrà essere completata entro il mese di febbraio;
  • a partire dal 2027 il welfare dovrà essere assegnato entro il 1° giugno di ogni anno.

Queste novità richiedono alle aziende una programmazione più attenta delle attività legate al welfare.


Il rinnovo del CCNL Metalmeccanico e il quadro complessivo

L’accordo per il triennio 2025–2028, firmato da Federmeccanica e Assistal insieme alle organizzazioni sindacali FIOM Cgil, FIM Cisl e UILM, si inserisce in una linea di continuità con i rinnovi precedenti, rafforzando al tempo stesso alcune misure chiave.

Tra gli interventi principali previsti dal nuovo CCNL rientrano:

  • la revisione dell’inquadramento professionale;
  • l’aumento dei minimi retributivi;
  • il potenziamento della previdenza complementare, con l’incremento della contribuzione al fondo COMETA per i lavoratori under 35;
  • il rafforzamento delle politiche di formazione continua;
  • le iniziative di contrasto alla violenza di genere;
  • la diffusione di modelli organizzativi più flessibili, come lo smart working;
  • la conferma delle contribuzioni al fondo MetaSalute;
  • la conferma del welfare contrattuale sotto forma di flexible benefits.


Un obbligo consolidato nel tempo

Il CCNL Metalmeccanico è stato il primo contratto collettivo nazionale a introdurre un obbligo strutturale di welfare aziendale. L’intesa del 26 novembre 2016 ha avviato questo percorso, rendendolo operativo dal giugno 2017 con importi inizialmente progressivi.

Nel tempo, l’obbligo è stato più volte confermato e prorogato:

  • 100 euro nel 2017;

  • 150 euro nel 2018;

  • 200 euro annui dal 2019 al 2024.

Con il rinnovo 2025–2028, il welfare resta dunque un adempimento contrattuale imprescindibile, aggiornato nell’importo e accompagnato da tempistiche di assegnazione più puntuali.

I beneficiari del welfare contrattuale

Hanno diritto al welfare previsto dal CCNL Metalmeccanico:

  • i lavoratori a tempo indeterminato con contratto attivo al 1° giugno dell’anno di riferimento o assunti entro il 31 dicembre dello stesso anno, purché abbiano superato il periodo di prova e non siano in aspettativa retribuita o indennizzata;

  • i lavoratori a tempo determinato che abbiano maturato almeno tre mesi di anzianità di servizio nell’anno solare;

  • gli apprendisti.

In che modo può essere utilizzato il welfare

Le somme erogate a titolo di welfare contrattuale possono essere spese esclusivamente per beni e servizi previsti dalla normativa fiscale, i cosiddetti flexible benefits.

Tra le principali possibilità di utilizzo rientrano:

  • spese per l’istruzione e la formazione dei figli;

  • servizi di assistenza per anziani e persone non autosufficienti;

  • beni e servizi in natura come buoni spesa, buoni carburante e buoni acquisto;

  • servizi di trasporto collettivo;

  • prestazioni sanitarie e di benessere personale;

  • destinazione degli importi ai fondi COMETA o MetaSalute.


Come viene erogato il welfare aziendale

Per rispettare quanto previsto dal CCNL, il welfare deve essere riconosciuto sotto forma di beni e servizi di utilità sociale.

Nella pratica, le aziende possono scegliere:

  • soluzioni più semplici, focalizzate esclusivamente sui fringe benefit;

  • soluzioni più articolate, che includono l’intera gamma di servizi previsti dal TUIR e dal CCNL Metalmeccanico.

In entrambi i casi, il ricorso a piattaforme di welfare aziendale consente di gestire in modo efficace l’assegnazione dei crediti e il loro utilizzo.

Fringe benefit e soglie di esenzione

Le imprese che optano per una gestione più semplice del welfare possono orientarsi sui fringe benefit, tra cui buoni spesa, buoni carburante, buoni acquisto.

La Legge di Bilancio 2025 ha reso questa scelta ancora più interessante, innalzando le soglie di esenzione fiscale:

  • fino a 1.000 euro per i lavoratori senza figli a carico.

  • fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico.

Questo ampliamento consente di utilizzare il welfare anche per importi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal CCNL.

Gestire il welfare in modo efficace

Per ottenere il massimo beneficio dal welfare aziendale è fondamentale disporre di strumenti adeguati e di un supporto specializzato. Le piattaforme di welfare consentono di:

  • semplificare l’implementazione dei piani;

  • ampliare le opportunità di spesa su tutto il territorio nazionale;

  • offrire ai dipendenti un’esperienza di utilizzo chiara e intuitiva.


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